L'intervento  vuole mettere in evidenza come  la dottrina astrologica di Pietro d'Abano, trasmessa alla cultura padovana del Trecento, abbia avuto modo  di manifestarsi per immagini nella pittura dei grandi monumenti  cittadini di età comunale e carrarese: dalla cappella degli Scrovegni alla Sala della Ragione, dagli  affreschi astrologici di Guariento agli Eremitani a quelli di Giusto dei Menabuoi  nel Battistero di Padova. Alla decorazione pittorica di tali edifici, destinati alla libera visione in un largo pubblico, si aggiungono alcuni manoscritti miniati recanti figure astrologiche ed eseguiti in ambiente patavino  per  dotti cultori della scienza. Nel loro insieme queste testimonianze fanno di Padova il maggiore centro  dell'immagine astrologica in Europa nel tardo Medioevo.