IMMAGINI DI PIETRO D’ABANO
(Buona parte delle immagini sono tratte da Pietro d’Abano di Lucia Marangon ed Elisa Rambaldi nonché Pietro d’Abano di Alcide Salmaso)

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DIPINTI

Ritratto ideale di Pietro d’Abano dipinto (1472-1475) da Juste De Gand con l’aiuto di Pedro Berruguete per lo studiolo del duca di Montefeltro nel Palazzo ducale di Urbino. Il famoso mecenate si fece dipingere 28 ritratti di uomini illustri, quali Dante e Petrarca, e tra essi inserì anche lo studioso aponense. Il quadro oggi è conservato al Louvre.
Un tempo sotto al quadro vi era la seguente iscrizione  di cui sono rimaste solo le prime due parole: PETRO APONO, medicorum arbitro aequiss[imo] ob remotiorum disciplina rum studium insigne, Fed[ericus] poni cur[avit]. A Pietro d’Abano, giustissimo arbitro dei medici, per l’insigne studio delle discipline più recondite, Federico fece erigere



Nello studio del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Padova, tra le finestre è collocato un quadro che si voleva rappresentasse Pietro d'Abano e che era stato attribuito a Matteo Ghidoni detto Matteo dei Pitocchi (1626-1689). Camillo Semenzato spiega che più recentemente Nicola Ivanoff ha chiarito che l'opera deriva da una incisione di Claude Vignon rappresentante Solone e l’ha accostata alla bottega di Theodor van Thulden. Su concessione dell’Università degli Studi di Padova con divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo.

 

Questo ritratto ideale di Pietro d’Abano si trova sul soffitto della Sala Consiliare del Municipio di Abano Terme (probabilmente risale alla seconda metà dell’Ottocento)

 

Questo ritratto ideale di Pietro d'Abano si trova su di una parte della Sala di storia aponense di Villa Bugia ad Abano terme. Fu dipinto da Galliano Migliolaro nel 1939

Settore collegato a Pietro d’Abano (si scorge il profilo in alto a sinistra) facente parte dell’affresco Da miti di fuoco, d'acque e di terra di Luigimaurizio Assolari (1993)

Ritratto ideale di Pietro D’Abano dipinto dall’artista dominicana Gaby D’Alessandro. E’ un velario posto insieme ad altri nella nuova sezione dell’Orto Botanico di Padova

 

   
GRAFICA



Petr[us] de abano ciliator
, xilografia tratta dal Liber Chronicarum (Nuremberg Chronicle o Die Schedelsche Weltchronik) celebre incunabolo del 1493 scritto da Hartmann Schedel



Ritratto ideale di Pietro d’Abano. L’incisione forse è tratta dal Conciliator differentiarum philosophorum et medicorum, edizione pubblicata a Venezia da Boneto Locatello il 15 marzo 1496, oppure opera di Francesco Bertelli


Pietro d’Abano nell’incisione in rame tratta dal libro di Giacomo Filippo Tomasini Elogia virorum literis & sapientia illustrium ad viuum expressis imaginibus exornata pubblicato a Padova nel 1644 presso Sebastiano Sardi

 

Ritratto ideale di Pietro d’Abano. Questa immagine nei testi viene associata alle indicazioni “Roma 1741” ma senza ulteriori precisazioni.

 

Ritratto ideale di Pietro d’Abano, litografia Kier su disegno di Giovan Battista Cecchini, pubblicato nell’opuscolo di Giacobbe Trieste Cenni biografici intorno a quattro uomini celebri padovani, Padova, Tipografia del Seminario, 1844 (in occasione delle nozze di Giuseppe Treves de Bonfili con Adele Todros)

 

Pietro d’Abano incisione di Bruna Starz realizzata per iniziativa del Comune di Abano Terme in occasione della seconda giornata del Convegno internazionale di studi “Primo Umanesimo e Filosofia a Padova” tenutasi ad Abano Terme il 27 settembre 1985. Tecnica: punta secca – acquaforte – acquatinta – maniera a matita

 

 Litografia dell’artista padovano Paolo Saetti, forse realizzata insieme ad altre quattro nel 1985 per il Convegno internazionale di studi “Primo Umanesimo e Filosofia a Padova” svoltosi a Padova, Abano Terme, Arquà Petrarca, Monselice e Pomposa (26-29 settembre 1985)

 

In alcuni testi questo ritratto viene indicato come quello di Pietro D’Abano, ma in realtà raffigura l’astronomo tedesco Pietro Apiano

 

Ritratto ideale di Pietro d’Abano.Probabilmente opera di Fulvio Pendini

 

 

Ritratto ideale di Pietro d’Abano. Non si trovano indicazioni sulla provenienza

Ritratto ideale di Pietro d’Abano. Non si trovano indicazioni sulla provenienza.

 

Ritratto ideale di Pietro d’Abano creato da Gianni Trincanato per il calendario 2009 della Provincia di Padova

Xilografia tratta dal Dignissimo fasciculo de medicina di Johannes de Ketham edito a Venezia da Giovanni e Gregorio De Gregori nel 1494. L’immagine ci informa su quali erano le opere fondamentali per un medico tardomedievale. L’unica opera “moderna” è la sola indicata non con il nome dell’autore bensì con il titolo per di più in forma abbreviata: Conciliator (in basso, primo libro da sinistra).Ulteriore prova dell’importanza attribuita a Pietro d’Abano.

 

Fumetto di Franco Devescovi tratto da La città dei maghi, Albo gigante n. 9 (settembre 2003) di Martin Mystère Bonelli editore

 

Ritratt ideale di Pietro d'Abano. Conservato presso il museo civico di Padova

Ritratto ideale di Pietro D’Abano pubblicato in Germania nel XIX secolo. Sembra dipendere dall’iconografia del modello Tomasini

Ritratto ideale di Pietro D’Abano pubblicato in Icones et vitae virorum illustrium (1592). Dipinto da Jean-Jacques Boissard e inciso da Theodor de Bry. Potrebbe essere il modello dell’iconografia del Tomasini

Ritratto ideale di Pietro D’Abano pubblicato in Iacobi Philippi Tomasini patavini illustrium virorum elogia (1630). L’incisione dovrebbe essere di David Jérôme, si ricava dalla firma H. David cioè Hieronymus David

Ritratto ideale di Pietro D’Abano (1688). Sembra dipendere dall’iconografia del modello Tomasini

Il sogno di Pietro di Bruno Gorlato (2015), funge da copertina del libro di Daria Mueller Il Salone … al volo, editrice Il Torchio

Ritratto ideale di Pietro d’Abano, di anonimo italiano del secolo XVI, conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. E’ una copia che deriva dal disegno del libretto veneziano, a sua volta copia del dipinto di Giusto di Gand e Pedro Berruguete per lo studiolo di Federico da Montefeltro

Ritratto ideale di Pietro d’Abano conservato presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. E’ una copia del dipinto di Giusto di Gand e Pedro Berruguete per lo studiolo di Federico da Montefeltro

Ritratto ideale di Pietro d’Abano, di pittore anonimo d’ambito umbro (o marchigiano) entro il primo quarto del Cinquecento, conservato presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Penna e inchiostro marrone con ripasso a inchiostro nero su carta. Il disegno, insieme ad altre undici copie dalla serie degli Uomini illustri dipinti da Giusto di Gand e Pedro Berruguete per lo studiolo di Federico da Montefeltro, sta in sette fogli presenti nel cosiddetto Taccuino Veneziano, a lungo detto Libretto di Raffaello. Probabilmente nel ‘700 è stata aggiunta la scritta Quintus Curtius

 
OPERE PLASTICHE

Bassorilievo (sec. XV) con l’immagine di Pietro d’Abano posta sopra la porta della loggia sud del Palazzo della Ragione di Padova (lato verso Piazza delle Erbe, ingresso dalla scala est). La decorazione ad affresco è stata realizzata nel 1565 da Domenico Campagnola

La statua in Prato della Valle a Padova, opera di Giovanni Battista Locatelli, fu voluta dai professori dell'Università di Padova nel 1777. E’ situata nell’anello più esterno e d è la quinta a sinistra del ponte posto di fronte alla Loggia Amulea (guardando verso la Chiesa di Santa Giustina)

 

 Il monumento, posto nel 1935 all’interno dei Giardini dell’Azienda di Cura di Abano Terme, è opera dello scultore Servilio Rizzato

 

Medaglione di Pietro d’Abano, coniato in occasione del 12° Congresso di neurologia (1956) dalla ditta Johnson di Milano per conto della Casa Roche

 

Piatto dipinto da Luigi Dalla Vigna, s.d.. Abano Terme, collezione privata

 

 

 Ritratto in ceramica di Pietro d’Abano realizzato (1996) dall’artista aponense Elio Schiavon sullo gnomone della meridiana di Piazza del Sole e della Pace ad Abano Terme

 

Busto di Pietro D’Abano posto presso la parete a settentrione della sala della Facoltà di medicina e chirurgia del Bo’ (Università di Padova). Su concessione dell’Università degli Studi di Padova con divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo

 


Busto di Pietro D’Abano posto sulla facciata del Palazzo del Capitanio (a lato dell’orologio astronomico) in Piazza dei Signori a Padova. Originariamente era posto presso il Palazzo della Ragione

Osella 1998 dell’Università di Padova, opera di Vito Valentino Cimarosti. L’immagine di Pietro d’Abano è tratta da un soprapporta a bassorilievo del 1420 collocato nel Palazzo della Ragione a Padova per iniziativa di Michele Savonarola, professore dello studio patavino

     
FALSE TOMBE E LAPIDI

Falsa lapide sepolcrale posta nella sagrestia della Chiesa degli Eremitani a Padova. Un tempo si trovava nella chiesa di Sant’Agostino (1693)

Nello Schlosspark Kleinglienicke, nei pressi di Berlino,si trova il venetianischer Klosterhof costruito in stile bizantino-veneto nel 1850 per il principe Karl di Prussia da Ferdinand Von Arnim. Nella parete orientale si trova il finto sarcofago di Pietro d’Abano. Ancor oggi nelle guide si trova scritto che proverrebbe dalla Basilica di Sant’Antonio a Padova.

 

 

   
SPETTACOLI

Immagine tratta dal cortometraggio “In waking we are saved” regia di Lucia Yandoli 2012.

Fotografia scattata durante la rappresentazione di “Pietro von Abano” di Louis Spohr, Università di Leeds 6 marzo 2009

 

L’attore Fabio Gemo interpreta Pietro D’Abano nel corso di una performance all’interno della Notte nera delle Terme (Abano Terme, cantine di Villa Bassi Rathgeb 31.10.2012)

Fotogramma tratto dallo sceneggiato Marco Polo (1982) di Giuliano Montaldo, episodi 7 e 8, che ritrae l’attore Vernon Dobtcheff che interpreta Pietro D’Abano